TWENTYFOUR

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Episodes

10 hours ago

21 min

La NBA ha annunciato lunedì due accordi con Kalshi e Polymarket, le piattaforme di prediction market più grandi che esistono, concedendo dati ufficiali, proprietà intellettuale, loghi e pubblicità dentro le trasmissioni delle partite e tenendo per sé il diritto di approvare quali mercati le due società possono offrire, in un quadro in cui lo stato di New York quest'anno ha fatto causa a entrambe sostenendo che gestiscano scommesse sportive senza licenza, e il giorno dopo Malik Beasley, 9 stagioni di NBA alle spalle, ha fatto sapere che si dichiarerà colpevole il 9 dicembre davanti al tribunale federale di Brooklyn per uno schema in cui manipolava il proprio rendimento, dopo essere finito in debito per il gioco d'azzardo e aver ricevuto un prestito da Ed Davis.
Intanto le Atlanta Dream hanno scritto una lettera ai propri tifosi per scaricare sulla lega la responsabilità dell'orario di gara 6 delle finali WNBA, fissata domani alle 12:30 della costa est, mentre un memo dimostra che le date dei playoff erano state comunicate a tutte e 15 le squadre il 4 dicembre 2025, con scadenza al 31 dicembre per segnalare i conflitti e l'indicazione di bloccarle nel palazzo principale.
Infine il computo delle infermerie a 8 giorni dall'inizio del campionato, con 94 nomi sul report infortuni e 72 giocatori fuori, fra cui Anthony Edwards, che si opera al ginocchio destro, e un'Oklahoma City che ne ha 6 sul proprio report ed è comunque 4-0.
Una lega che firma con i mercati predittivi sta proteggendo l'integrità delle proprie partite o la sta mettendo in gioco? La responsabilità di un orario impossibile sta in chi lo decide o in chi non blocca il palazzo in tempo? E gli infortuni della prima settimana sono sfortuna o il conto di un carico che non si ferma mai?
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10 hours ago

21 min

2 days ago

18 min

Le Golden State Valkyries hanno battuto le Atlanta Dream 64-55 in gara 5 e al secondo anno di vita si trovano a una vittoria dal titolo, con Atlanta costretta al 29,2 per cento dal campo e a soli 18 punti in area dopo essere stata la miglior squadra della lega in quella voce, mentre gara 6, quella che può assegnare il trentesimo campionato della WNBA a una squadra che non lo ha mai vinto, è stata fissata giovedì alle 12:30 della costa est, cioè le 9:30 del mattino per chi tifa in California, perché la State Farm Arena quella sera ospita anche Atlanta-Cleveland, una partita della seconda settimana di stagione regolare, e lunedì mattina, a 72 ore dalla palla a due, su Ticketmaster di quella finale non esisteva ancora traccia, dopo che anche gara 3 era stata anticipata di un giorno per un concerto e gara 4 spostata di orario per gli stessi Hawks.
Intanto a Oklahoma City arriva la diagnosi di Jalen Williams, frattura della fibula e lussazione della caviglia sinistra con intervento chirurgico, mentre Cason Wallace, che la settimana prima aveva firmato per 5 anni e 139 milioni di dollari, ha una lesione del labbro della spalla e anche lui va operato.
Infine l'equinozio sportivo di lunedì notte, con World Series, finale WNBA, Monday Night Football, 9 partite NBA e 3 di NHL nella stessa serata, che per chi guarda dall'Italia significa una sveglia che non suona mai.
Una lega che sposta la propria finale per far spazio a una partita qualsiasi sta risolvendo un problema o ne sta creando uno più grande? Un infortunio nella prima settimana cambia una stagione o la racconta soltanto? E seguire lo sport americano dall'Europa è un privilegio o una rinuncia?
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2 days ago

18 min

3 days ago

18 min

Ieri pomeriggio al Forum, nel derby d'Italia vinto dalla Virtus Bologna 98 a 94 dopo un supplementare e una rimonta da 19 punti, mancava una cosa sola: la diretta in chiaro su Cielo che la Lega aveva annunciato, che la Virtus aveva confermato nella presentazione della partita e che le anteprime elencavano fra le emittenti, perché alle 16 sul canale 26 è andato in onda un film, e a 24 ore di distanza non hanno detto niente né la Lega né Sky né Cielo né i due club, mentre il controllo giornata per giornata mostra che in tutto ottobre su Cielo non era annunciata nessun'altra partita di Serie A, dentro un accordo che ne prevede una al mese, 8 lungo l'arco delle 30 giornate.
Intanto a Oklahoma City, a 1 minuto e 14 dalla fine della vittoria sui Clippers, Jalen Williams è atterrato con la gamba sinistra piegata sotto di sé ed è uscito in barella alzando entrambi i pollici verso un palazzo che aveva appena cominciato a chiamare il suo nome, con Shai Gilgeous-Alexander che si asciugava le lacrime a bordo campo.
Infine la risposta dei Knicks all'inchiesta sugli anelli, che definisce uno sfortunato errore l'uso dell'anello come esca in un test di phishing e promette più di 275 anelli per oltre 3,7 milioni di dollari a giocatori, allenatori e dipendenti, due giorni dopo avere risposto ai giornalisti che non stava rivelando niente a proposito degli anelli.
Una finestra in chiaro persa pesa più per chi il basket lo segue o per chi non lo guarda mai? Di fronte a un infortunio così conta di più quello che si vede in campo o quello che si vede in panchina? E un comunicato che ripara un errore vale perché ripara o perché arriva soltanto dopo un articolo?
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3 days ago

18 min

6 days ago

14 min

Martedì sera, alla cerimonia dell'anello al Madison Square Garden, gli assistenti di Mike Brown sono saliti a centrocampo a ricevere una scatola nera con dentro niente, perché i loro anelli non c'erano e nessuno li aveva mai nemmeno misurati, e quelle scatole vuote erano state aggiunte alla cerimonia all'ultimo momento, mentre molti impiegati storici del palazzo un anello non lo riceveranno affatto, dopo che a fine settembre si erano visti arrivare una mail che gliene annunciava uno gratuito a scelta fra due modelli e che era invece un test di phishing finito con un corso obbligatorio di sicurezza informatica.
Intanto, all'esordio casalingo di Philadelphia, i Sixers hanno battuto Cleveland 114 a 106 dopo essere stati sotto di 29 punti sul 69-40 e di 24 all'intervallo fra i fischi del proprio pubblico, vincendo il secondo tempo 74 a 37 e firmando la rimonta più grande della storia della franchigia da quando esistono i dati play by play, nonché la più grande della carriera di LeBron James, arrivata nella partita in cui lui è stato soltanto il quarto marcatore dei suoi.
Infine la striscia di Shai Gilgeous-Alexander, che dopo 141 partite consecutive sopra i venti punti, la più lunga nella storia della lega, si è fermata a diciassette contro Denver, cioè contro la stessa squadra che a marzo lo aveva visto agganciare Wilt Chamberlain, nella serata in cui Oklahoma City vinceva comunque 96 a 84.
Un titolo appartiene solo a chi lo gioca o anche a chi lavora per la società che lo vince? Una rimonta da ventinove punti dice più della squadra che la firma o di quella che la subisce? E una striscia come quella di Gilgeous-Alexander racconta la grandezza di un giocatore o soltanto la sua continuità?
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6 days ago

14 min

7 days ago

18 min

Sono passati 486 giorni dal 22 giugno del 2025, quando in gara 7 delle Finals, con il punteggio sul sedici pari e un polpaccio che faceva già male da gara 5, Tyrese Haliburton è caduto in avanti e si è rotto il tendine d'Achille destro, e ieri sera a New Orleans è tornato a giocare con 23 punti e 12 assist nel 123-120 di Indiana sui Pelicans, piangendo poi davanti alle telecamere e spiegando che la cosa che più lo ha fatto sentire di nuovo normale è stata cadere e vedere che nessuno dei suoi compagni si spaventava.
Intanto Golden State sonda il mercato per Kristaps Porzingis, che a trentun anni sta valutando se smettere con la pallacanestro mentre convive con la sindrome da tachicardia posturale ortostatica, e che dopo il prolungamento da quaranta milioni firmato in estate resta un contratto in scadenza da muovere.
Poi gara 3 delle finali WNBA, vinta dalle Atlanta Dream 97-71 con 21 punti e 12 rimbalzi di Angel Reese e il sorpasso sul 2 a 1, e quello che è successo fuori dal campo con Enes Kanter Freedom, allontanato dallo State Farm Arena dopo avere rifiutato lo skybox che la società gli aveva assegnato per motivi di sicurezza. Infine un passaggio su La Stampa, che con la firma di Domenico Latagliata dedica un pezzo a TWENTYFOUR.
Un rientro come quello di Haliburton conta per quello che aggiunge alla squadra o per quello che racconta a chi guarda? Decidere di smettere è più difficile quando il corpo ha ceduto del tutto o quando ci si sente sani? E chi racconta lo sport deve dare conto di chi cerca attenzione o deve semplicemente ignorarlo?
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7 days ago

18 min

Oct 21, 2026

17 min

Al Madison Square Garden i campioni hanno ricevuto gli anelli dalle mani di Walt Frazier e poi hanno perso 106 a 100 contro i nuovi Sixers di LeBron James, Jaylen Brown, Tyrese Maxey e Joel Embiid. Qualche ora prima, a Detroit, i Pistons avevano rimontato 22 punti a Boston con un parziale di 23 a 0 nell'ultimo quarto, mentre Paul George firmava un debutto da 38 punti, record della franchigia. E a San Antonio Victor Wembanyama ha sbagliato i primi dodici tiri e ha chiuso uno su tredici dal campo, la peggior serata al tiro della sua carriera, mentre Shai Gilgeous-Alexander arrivava alla centoquarantunesima partita di fila sopra i 20 punti, record nella storia della lega, dove prima di lui c'era Wilt Chamberlain a centoventisei.
Intanto l'orario di quella prima palla a due, le tre del pomeriggio sulla costa est e le nove di sera in Italia, che Mark Tatum ha ricondotto alle centoquindici partite in prima serata europea di questa stagione, al nuovo contratto con NBC e al progetto di una NBA Europe entro l'ottobre del 2027.
Infine i due banner saliti al Garden, quello del titolo e quello dell'NBA Cup del dicembre 2025, che a gennaio James Dolan aveva detto esplicitamente di non volere appeso, e che adesso sta accanto al titolo di division della stagione 2012-13.
Un gruppo messo insieme in un'estate batte un gruppo che ha già vinto insieme, o la continuità vale più del talento aggiunto? Una lega che sposta gli orari per l'Europa lo fa per i tifosi o per il bilancio? E una coppa di metà stagione merita un banner o resta un trofeo di consolazione?
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Oct 21, 2026

17 min

Oct 20, 2026

18 min

Oggi finalmente ricomincia la NBA con tre partite, una alle nove di sera e due nel cuore della notte italiana. All'una Philadelphia arriva al Madison Square Garden nella sera in cui i Knicks ricevono l'anello del primo titolo dal 1973, cinquantatré anni dopo l'ultimo, con LeBron James che dall'altra parte del campo apre la ventiquattresima stagione della sua carriera, un numero che nessuno aveva mai raggiunto prima che lui superasse le ventidue, e che si capisce meglio sapendo che Nick Nurse è l'undicesimo allenatore che ha avuto e che in stagione regolare ne ha affrontati centoquarantuno diversi.
Intanto, in casa delle Valkyries, le Atlanta Dream di Karl Smesko hanno pareggiato le Finals WNBA vincendo 79 a 65 con 30 punti e 16 rimbalzi di Angel Reese e un terzo quarto chiuso 21 a 9, in una partita dove le due squadre hanno tirato con la stessa percentuale dal campo e la differenza l'hanno fatta i quattordici tiri liberi in più segnati dalle Dream, e dove Cecilia Zandalasini era in quintetto come in gara 1.
Infine Los Angeles, dove i Lakers hanno tagliato Dalton Knecht, la loro prima scelta del draft 2024, tenendo in squadra Jaden Hardy e Bronny James nella prima stagione in cui LeBron non fa più parte di quella franchigia e la scelta su suo figlio l'hanno fatta soltanto i dirigenti.
Una città che ha aspettato cinquantatré anni festeggia il titolo o la fine dell'attesa? In una finale fra due squadre che tirano male vince chi prende i rimbalzi o chi va di più in lunetta? E se una chance a Bronny James gliela danno i Lakers, possiamo dargliela anche noi o resterà sempre il figlio di suo padre?
Nella parte finale della puntata salutiamo Maurizio Cremonini, per più di trent'anni formatore degli istruttori di minibasket della Federazione Italiana Pallacanestro, e Anna Mellano, diciassette anni, atleta del Basket Venaria e azzurra dell'Under 15, scomparsi entrambi ieri.
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Oct 20, 2026

18 min

Oct 19, 2026

18 min

Ben Simmons si è rotto il tendine d'Achille destro durante un allenamento, nello stesso giorno in cui su ESPN andava in onda il documentario che raccontava il suo ritorno, e dopo una settimana in cui il corpo sembrava finalmente avergli dato ragione.
Intanto, il sindacato dei giocatori prepara i suoi a uno sciopero per smontare il secondo apron, quella soglia di spesa che il sindacato stesso ha firmato tre anni fa e che oggi spinge la squadra campione in carica a smontarsi da sola, mentre la lega risponde con numeri che il sindacato riconosce corretti.
Infine LeBron James apre bocca per la prima volta sull'elicottero che lo porta da New York al centro dei Sixers a Camden, lo definisce «solo un altro modo di trasporto.
Una carriera interrotta dal corpo o una carriera che non è mai riuscita a cominciare? Il secondo apron difende l'equilibrio del campionato o punisce chi lo vince? Un elicottero è un mezzo di trasporto come gli altri o un privilegio a cui nessuno ha messo un prezzo?
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Oct 19, 2026

18 min

Oct 16, 2026

10 min

Domani sera, alle nove e mezza italiane, al Chase Center di San Francisco comincia una finale WNBA che consegnerà il trofeo a una squadra che non lo ha mai alzato, perché negli ultimi quattro anni se lo erano diviso soltanto Las Vegas e New York e quest'anno sono uscite tutte e due spazzate via per 3-0: da una parte ci sono le Golden State Valkyries di Natalie Nakase, nate nel 2025 e già seconde con trentadue vittorie, con Cecilia Zandalasini in quintetto; dall'altra l'Atlanta Dream di Karl Smesko, che fino a due anni fa allenava un programma universitario della Florida e che ha riportato quella squadra in finale per la prima volta dal 2013, con Angel Reese, Rhyne Howard e Jordin Canada.
Intanto a San Francisco Kristaps Porzingis, fermo a tempo indeterminato per un problema di salute che nessuno ha reso noto, ha dovuto pubblicare un secondo messaggio dopo quello in cui raccontava di stare lavorando con i medici, per smentire di avere l'HIV o l'AIDS, cioè una malattia che nessuno gli ha mai diagnosticato e che su internet qualcuno aveva deciso per lui, trentacinque anni dopo la conferenza stampa con cui Magic Johnson cambiò il modo in cui quella malattia veniva raccontata.
Infine ESPN, che ha ufficializzato l'arrivo di Jason Kidd e di Jeremy Lin dietro al microfono, e il secondo ha annunciato la cosa su Instagram pubblicando la schermata della sua pagina LinkedIn aggiornata, con sopra scritto che non è più disoccupato.
Chi vincerà per la prima volta nella sua storia il titolo WNBA tra Valkyries e Dream? Fin dove arriva il diritto del pubblico di sapere che cosa ha un atleta che sta male? E un ex giocatore dietro al microfono porta davvero qualcosa che un giornalista non ha?
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Oct 16, 2026

10 min

Oct 15, 2026

9 min

Il 26 novembre, alle otto di sera, al PalaEur di Roma, Sergio Mattarella siederà in tribuna per Italia-Turchia, terza giornata della seconda fase delle qualificazioni ai Campionati del Mondo del 2027, e secondo il comunicato della Federazione Italiana Pallacanestro non era mai accaduto prima che un Presidente della Repubblica assistesse a una partita di pallacanestro: sarà in quell'impianto costruito da Pier Luigi Nervi per le Olimpiadi del 1960 dove la nazionale non mette piede dall'agosto del 2007, davanti a una Turchia già qualificata e imbattuta allenata da un uomo che in Italia ha lavorato a Siena e a Bologna, mentre gli azzurri di Luca Banchi difendono un solo punto di vantaggio sulla Lituania.
Intanto Adam Silver ha annunciato che il pallone con il microchip potrebbe debuttare nelle partite ufficiali NBA già dalla prossima stagione, con un sensore da un grammo che registra rotazione e traiettoria e che permetterà agli arbitri di capire se un dito ha sfiorato la palla prima che uscisse, mentre i sensori da far indossare ai giocatori restano fermi perché il sindacato teme che quei dati finiscano nelle trattative per i contratti.
Infine Miami, dove Amar'e Stoudemire si è diplomato all'accademia di polizia dopo dieci mesi e mezzo di corso, ottocentoquarantotto ore di lezione e un esame di stato da duecento domande, e andrà a lavorare nella polizia scolastica della contea.
Un capo dello Stato in tribuna può motivare gli atleti in campo? Un pallone che registra tutto rende le partite più giuste o toglie agli arbitri l'ultima parola? E un campione che a quarantatré anni ricomincia da zero lo fa per vocazione o perché la vita dopo il campo va riempita in qualche modo?
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Oct 15, 2026

9 min

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